Cos’è e cosa fare

Cos’è e cosa fare

L’ emicrania con aura è una particolare patologia che interessa circa un quarto delle persone con emicrania (oltre 2.5 milioni di persone in Italia). In questi pazienti la cefalea (o mal di testa) è preceduta da alcuni sintomi neurologici transitori e reversibili che possono presentarsi singolarmente o in sequenza.

I più frequenti sono soprattutto:

  • fenomeni visivi: flash, scotomi negativi (macchie buie nella focale di sguardo o in un campo visivo), offuscamento della vista, luci tremolanti, macchie
  • disturbi sensitivi (formicolii, tipo “punture di spilli”, che si diffondono dalle braccia fino al viso e alla lingua)
  • afasia (difficoltà nel trovare le parole)
  • difficoltà motorie di un arto

sintomi neurologici

sintomi neurologici transitori e reversibili

da pochi minuti fino a un’ora

durano da pochi minuti fino a un’ora

disagio e spossatezza

sensazione di disagio e spossatezza

Sono sintomi che possono durare da pochi minuti fino a un’ora o più e lasciare una forte sensazione di disagio e spossatezza anche nelle 24 ore successive. Esistono poi dei sintomi premonitori (come irritabilità, variazioni dell’umore, difficoltà nella concentrazione, sonnolenza, ricerca di particolari cibi) che devono essere tenuti sotto controllo.

L’aura è davvero un evento traumatico e scioccante. I pazienti, nei casi più eclatanti, sono convinti di essere colpiti da un ictus o da un’altra grave malattia cerebro-vascolare. E’ una percezione errata che avviene nonostante il disturbo si ripresenti più volte nel corso dell’anno e, a volte, anche solo a distanza di pochi giorni (o nello stesso giorno).
La frequenza tipica è di 3-4 episodi l’anno ma non è insolito avere crisi più frequenti nei periodi di maggiore stress o durante la gravidanza.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha inserito l’emicrania fra le dieci malattie più disabilitanti.
E’ una patologia seria che impatta fortemente sulla salute di oltre 7 milioni di cittadini solo nel nostro Paese. Si calcola che in Italia, i costi diretti e indiretti generati dal disturbo neurologico siano più di 6 miliardi di euro ogni anno. Ciò è dovuto al fatto che si manifesta soprattutto tra i 25 e i 55 anni e quindi nel periodo della vita di maggiore produttività.
L’emicrania con aura interessa soprattutto il sesso femminile e può colpire a tutte le età (anche durante l’infanzia e l’adolescenza).

interessa circa un quarto delle persone con emicrania

interessa circa un quarto delle persone con emicrania

tra i 25 e i 55 anni ma può colpire a tutte le età

tra i 25 e i 55 anni ma può colpire a tutte le età

interessa soprattutto il sesso femminile

interessa soprattutto il sesso femminile

La ricerca medico-scientifica e’ riuscita in questi anni a capire molto del fenomeno emicranico. Sono stati studiati i neurotrasmettitori coinvolti nella conduzione del dolore e i recettori periferici interessati in questa infiammazione sterile che coinvolgono poi la microcircolazione cerebrale. Sempre più l’emicrania viene vista come una malattia che consiste in una predisposizione del paziente ad avere una instabilità delle cellule cerebrali (neuroni), una ipereccitabilità della corteccia cerebrale che in occasione di fattori ambientali esterni sfocia in una crisi elettrica. Quest’ultima determina non solo il dolore ma anche tutti gli altri sintomi come nausea e vomito, fotofobia e vertigini. Tuttavia non sono ancora state scoperte le cause precise dell’emicrania che risultano quindi ad oggi in parte sconosciute.

L’emicrania non deve essere sottovaluta e va curata in modo adeguato.

Chi è colpito, in particolare da aura emicranica, deve rivolgersi il prima possibile ad un neurologo o ad un Centro Cefalee. Qui lo specialista dovrà assicurarsi, prima di tutto, che sia veramente un’aura e non un episodio vascolare o epilettico. Potrà in seguito indicare le terapie e gli esami più appropriati. E’ necessario sottoporsi a controlli approfonditi quando si è verificato il primo episodio. Per diagnosticare la malattia è preferibile eseguire una risonanza magnetica all’encefalo, una termografia (per evidenziare l’effettiva presenza di emicrania) e un doppler transcranico per la ricerca della pervietà del forame ovale. Gli specialisti raccomandano infine di utilizzare un diario per meglio avere una definizione diagnostica, un adeguato monitoraggio dell’andamento della cefalea e una più obiettiva valutazione degli effetti della terapia.