26 Aprile 2021

Emicrania e Covid-19, che effetti sui pazienti più giovani?

Roma, 26 aprile 2021 – Che effetto hanno avuto il Covid e il lockdown nei bambini e adolescenti colpiti da emicrania? Lo abbiamo chiesto alla dott.ssa Antonia Versace, Responsabile del Centro Cefalee dell’Età Evolutiva ASO Città della Salute e della Scienza di Torino.

“La pandemia e il successivo lockdown ha senza dubbio avuto delle conseguenze sul benessere dei nostri pazienti più giovani – afferma la dott.ssa Versace -. Il Covid ha segnato doppiamente i nostri ragazzi, ha cambiato profondamente la loro vita e ciò è strettamente legato all’emicrania. Quest’ultima è una patologia spesso legata, soprattutto nei giovanissimi, all’emotività. Durante la prima ondata del Coronavirus alla malattia è stato messo il “silenziatore”. Molti malati non si sono più rivolti ai nostri centri per paura di un possibile contagio. Inoltre chiudersi in casa e smettere con le attività quotidiane come scuola e sport ha portato ad un significato calo anche dello stress. Infatti molti lavori scientifici hanno dimostrato un miglioramento dei sintomi della cefalea in molti adolescenti e bambini”.

“Nella seconda e terza ondata della pandemia la situazione è cambiata – conclude la dott.ssa Versace -. C’è stato un effetto inverso in quanto il carico del lavoro scolastico è aumentato e ha costretto molti giovani a stare ore davanti al computer. Inoltre la prolungata limitazione delle attività sociali ordinarie ha determinato ansia e quindi anche un peggioramento di chi soffre di emicrania sia con che senza aura. Per tutti questi motivi consigliamo ai genitori che hanno figli, con questi disturbi neurologici, di rivolgersi ad un Centro Cefalee e di seguire scrupolosamente le indicazioni del neurologo specialista”.